SALVIAMO PALAZZO CARCIOTTI

FIRMA ANCHE TU! Perché non venga venduto e resti patrimonio della città di Trieste

Photo courtesy by: Luca Aless / CC BY-SA

Lettera al Sindaco di Trieste

Caro Signor Sindaco,

le scriviamo perché non riusciamo ad immaginare che Palazzo Carciotti non continui ad essere un bene dei cittadini e la invitiamo a rasserenarci e a confermarlo pubblicamente, come Primo cittadino.

Trieste per fortuna non ha sofferto un danno irreparabile e le esprimiamo il nostro sollievo per il fatto che le aste di vendita del palazzo non hanno avuto assegnatari.

Poiché uno dei più importanti e amati monumenti di Trieste è dunque ancora patrimonio di tutti i cittadini, le chiediamo di mantenere ferma la proprietà del bene, che deve restare della Città, e prevedere una destinazione pubblica del palazzo. Pensiamo infatti che questa vendita non avvenuta segni l’importante momento nel quale lei può decidere una rifunzionalizzazione dell’edificio come bene pubblico e può far porre allo studio una intelligente progettazione dei suoi contenuti che ne disponga l’uso al servizio della collettività.

La ringraziamo per l’attenzione che siamo certi vorrà dedicare al nostro appello sapendo che ha a cuore come noi la valorizzazione di Trieste.

  • Le firme dei cittadini di Trieste (e di chiunque ama Trieste) verranno consegnate al Sindaco di Trieste, signor Roberto Dipiazza, nel prossimo mese di settembre 2020.
  • salviamo@palazzocarciotti.org

Sono promotrici dell’iniziativa e prime firmatarie le seguenti persone: Roberto Canziani, Giuliana Carbi Jesurun, Roberto Dambrosi, Diana De Rosa, Anna Laura Govoni, Elvio Guagnini, Alexandra Hagemann, Wissal Houbabi, Lucia Krasovec-Lucas, Marko Kravos, Emanuela Marassi, Marija Mitrović, Roberto Paci Dalò, Massimo Premuda, Ariella Reggio, Livia Rossi, Dubravka Šantolić Cherubini, Marcela Serli, Davide Skerlj, Marko Sosič, Nicoletta Zanni, Maila Zarattini.

Perché promuoviamo questa petizione?

Perché amiamo Palazzo Carciotti?

Uno dei monumenti di eccellenza dell’architettura neoclassica dell’Europa centrale, il Palazzo Carciotti di Trieste è di proprietà municipale dal 1932.
Fu progettato per il mercante greco Demetrio Carciotti, stabilitosi a Trieste nel 1775, dall’architetto di origini svizzero-tedesche Matteo Pertsch (che a sua volta elegge Trieste come sua città e firma tra l’altro anche il Teatro Verdi, la Rotonda Panciera, la Casa Steiner, la Lanterna). Ultimato nel 1805, presenta decorazioni scultoree di Antonio Bosa e pittoriche di Giuseppe Bernardino Bison.

Questo palazzo è molto amato dai triestini. È sito sulle rive di Trieste, a conclusione a mare del Canal Grande, asse centrale dello storico Borgo Teresiano (la città nuova estesa a metà Settecento oltre alla cinta medioevale e su preesistenti saline per volere di Maria Teresa d’Austria). Non solo è una immagine-icona della città, ma è una vera e propria immersione nella storia e nell’identità dei triestini.

Sculture di Antonio Bosa sullo scalone monumentale (immagini protette da copyright – courtesy by Trieste Contemporanea)